fbpx

Editoriale Giugno

#passioneitaliana è uno degli hashtag che preferisco. È nato insieme al progetto Crida , nel moodboard della prima collezione che conteneva le immagini delle  città che hanno ispirato i nostri modelli. L’idea  era quella: creare una moda profondamente italiana, nello stile e nei materiali. Questo gesto d’amore per il nostro paese, a distanza di pochi mesi assume oggi un significato più profondo e importante. L’Italia in questo giugno 2020 deve ripartire, tornare a muoversi, lavorare, accogliere turisti, aprire musei, negozi, alberghi e ristoranti. Deve ricominciare  a vivere, pur rispettando regole ben precise di protezione e sicurezza. È chiaro che questa sarà una estate diversa da tutte le altre: da una parte abbiamo bisogno di distrarci con  vacanze e riposo, ma dall’ altra l’emergenza che abbiamo vissuto, la pandemia che ci ha travolto, ci impongono  di ridurre al minimo gli spostamenti, di concentrarci sul lavoro ( quanti di noi per mesi non hanno guadagnato nulla ) , e quindi quale migliore occasione per rimanere in Italia  con il doppio vantaggio di contenere i costi  e  soprattutto di aiutare la nostra  economia!
Ecco allora una guida turistico modaiola per un’ estate targata Crida, a favore del  made in Italy. 
Partiamo dalla Sicilia e dalla maestosa Valle dei Templi. È davvero uno dei luoghi magici che bisogna visitare almeno una volta nella vita. Ci piace immaginare la donna Crida con l’abito AGRIGENTO  bianco di cotone leggero operato, sandali piatti cuoio e un cappello a tesa larga per proteggersi dal sole, camminare tra le colonne del tempio di Era ripassando la storia della grandezza antica  del nostro paese. Al fascino della Sicilia abbiamo dedicato anche un altro modello, il TAORMINA, spalle nude all’americana e pois su fondo bianco o nero , per una serata nell’anfiteatro greco romano o per andare a gustare  una irresistibile granita al pistacchio.
La Sardegna è un’ altra isola che ho nel cuore, non solo quella festaiola e forse oggi un po’ anacronistica della Costa Smeralda, ma quella più suggestiva di ALGHERO, conosciuta per i magnifici coralli  e resa immortale dalla  incantevole voce di Giuni Russo. Che sia in compagnia di uno straniero oppure insieme  alle amiche di sempre, con un abito a righe del colore della sabbia stretto in vita da un’alta cintura in tinta, è bello sognare, anche solo per un fine settimana.
Con l’abito POSITANO si arriva alla costiera amalfitana, altro gioiello del nostro sud Italia. È un abito svelto, da ragazzina, con le maniche a trequarti e la gonna svolazzante perfetto per passeggiare con le ballerine o le sneakers sui ciottoli delle stradine piene di caffè e negozietti o per sedersi su una sdraio in riva al mare.
E’ che dire della Puglia? Sicuramente questa estate sarà grande protagonista, e ne siamo felici perché tra masserie e ulivi, monumenti e gastronomia, il Salento offre davvero tutto ciò che si può desiderare da una vacanza . Con il nostro abito BARI , di seta azzurro cielo o rosso tramonto, si può andare a cena a mangiare le orecchiette o a ballare la pizzica  a piedi scalzi. Ma se avete scelto questa regione  non dimenticatevi di visitare VIESTE , in provincia di Foggia, meta meno conosciuta ma di grande fascino. Il castello normanno fatto costruire dagli Svevi si erge a strapiombo sulle rocce calcaree affacciate  sul mare e si distingue dagli altri edifici dal paesaggio per il suo colore bruno, così come il nostro abito che porta il suo nome si distingue dagli altri per  la sua gonna a ruota di canvas sfrangiata e il corpino camicia di un tessuto a contrasto. 
C’è anche chi al mare si annoia e preferisce visitare le città d’arte.
In Italia abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. Crida nella sua collezione ha scelto le due location più’ famose: ROMA con un abito lungo di seta impalpabile rossa, con le maniche e i polsi importanti che ci ricorda l’eleganza delle colonne dei palazzi antichi e FIRENZE con l’abito giallo che e’ il nostro best seller, il modello da cui e’ iniziata la nostra avventura nella moda. Giallo come la luce meravigliosa di una mattina sul lungarno o come una pennellata di colore nei dipinti degli Uffizi, come la nostra idea di creare un prodotto, l’abito di seta intramontabile , che difficilmente si trova nei negozi. 
Ok lo ammetto, dopo questa dichiarazione d’amore all’Italia… c’è un unico modello che non porta il nome di una nostra città. Ma è giusto che in ogni collezione ci sia il pezzo “di rottura”  e il nostro è rappresentato dall’abito IBIZA. Confesso di avere un debole per le Baleari (più per Formentera che Ibiza ) e il vestito gipsy a balze con le spalle nude  verde smeraldo non poteva non esserci, visto che  da sempre è la mia divisa estiva. Vi dico però, in tutta sincerità, che si può indossare orgogliosamente anche sulle spiagge Italiane… E allora buona estate, buona vacanza, lunga o breve che sia,  purché vissuta con tutta la nostra  #passioneitaliana.
Mai come ora ne abbiamo bisogno.
Cristina