Editoriale Settembre

Quando siamo rientrate al lavoro io e la mia socia – la Dani che ormai tutti conoscete – siamo andate in trasferta in un luogo stupendo: l’hotel il Pellicano a Porto Ercole. Forse alcuni di voi sanno di cosa parlo, è certamente uno dei resort più affascinanti che abbiamo in Italia. Io c’ero già stata una volta tanti anni fa e mi era piaciuto moltissimo, perché pur essendo decisamente lussuoso, mi ricordava una vecchia dimora di famiglia (è stato fondato nel 1965), quasi nascosto come è tra le alture, immerso nel verde, senza alcuna pretesa di apparire, ma solo di essere incredibilmente accogliente e confortevole. Ebbene a distanza di tanti anni l’ho trovato esattamente uguale, anche se sicuramente sono state apportate delle modifiche, dei miglioramenti tecnologici e sostenibili, ma la sua struttura dimostrava fieramente la sua età e tutto il suo charme italiano. E questo secondo me è il suo valore aggiunto.

Perché vi dico questo? Perché credo fermamente che l’Italia abbia un patrimonio di bellezza, paesaggistica, artistica, gastronomica, per non parlare di moda e di design, unico al mondo e che in tanti casi questa bellezza vada preservata invece che sottomessa alle mode e alle tendenze del momento. Parlando con l’affascinante direttrice, che poi è la figlia del fondatore, Marie Louise Sciò, abbiamo scoperto il suo impegno e la sua bravura proprio nel mantenere intatta, anche se rinnovata, l’eleganza di un luogo che orgogliosamente dimostra i suoi anni. E che, non a caso, è amatissimo dagli stranieri che ritrovano al Pellicano, l’essenza di quella italianità che difficilmente è replicabile altrove, perché difficilmente si può spiegare: è il nostro patrimonio più prezioso.

Mi piace pensare che anche nella moda, come ho avuto tante volte modo di raccontare, ci sia un mondo di brand che fanno tendenza e che ad ogni stagione propongono prodotti che finiranno sui giornali e in vetrina come i must have del momento, spesso spingendo sull’acceleratore delle novità più ardite e magari difficilmente portabili, e ci sono altre griffe, come Crida, che credono che la moda non vada consumata così rapidamente, ma conservata, indossata negli anni  e apprezzata per la sua qualità e per quello stile che non tramonta mai. Ecco perché io e Daniela siamo tornati da quell’incontro confortate da questa idea: la bellezza del Made in Italy non deve essere ostentata, ma scoperta e amata e usata per molto tempo.

Questo è per noi il mood della nuova collezione autunno-inverno di Crida che siamo felici di presentarvi e che troverete nei negozi e sul nostro e-commerce. Oltre agli abiti di seta che sono assolutamente timeless, da usare in tutte le stagioni, ci sono altri pezzi più caldi, ma ugualmente confortevoli e contemporanei. Se andate a curiosare nel nostro sito scoprirete alcuni modelli come l’Aviano e il Torino (sì, hanno sempre i nomi delle nostre amate città italiane!) realizzati con tessuti di lana, sempre naturali al 100%, leggeri eppure caldi, da usare come sempre dal mattino alla sera.

Ci piace l’idea di vestire le donne in ogni momento della loro giornata: l’Aviano, come si evince dal nome del luogo che ospita la base militare americana in Italia, ha uno stile militare ed è la perfetta divisa da soldatino (siamo tutte un po’ così vero?) per chi è abituata a non fermarsi mai dal mattino alla sera ma vuole essere sempre a posto ed elegante, il Torino invece è un robe manteau più rigoroso, ma ugualmente femminile e molto facile. Non manca il Firenze, il nostro abito portafortuna in seta, realizzato in una delicata stampa sassolino, grafica e speciale nell’accostamento dei colori. La gonna Ischia, uno dei nostri bestseller dell’estate in canvas, in questa collezione è in doppia crêpe, con l’aggiunta di una fibbia che dà carattere, e accompagnata da una giacca, Trieste, dalle proporzioni perfette per essere portata come completo sulla gonna ma anche con i jeans. I colori sono quelli classici dell’autunno: cammello, panna, verde militare, bordeaux e blu ovviamente, ma anche con qualche sorpresa come il giallo senape e pavone, perché mai come quest’anno vogliamo tutte vivere anche l’inverno a colori.

Per le serate importanti abbiamo creato il Levanto, un long dress in seta con le maniche lunghe ampie e totalmente aperte per mostrare con sensualità una parte delle braccia e per brillare ancora di più c’è il Ravenna in prezioso tessuto fil coupé, che ricorda lo splendore dei mosaici di Galla Placidia. Non mancano poi gli abiti tricot in cachemire, in cui ci siamo sbizzarrite a colorare l’inverno anche di rosa acceso, verde brillante e azzurro.

Con la speranza che sia una stagione più luminosa per tutti, più consapevole di ciò che abbiamo passato e per questo piena di coraggio e voglia di ripartire.
Ricordandoci che la bellezza Italiana non muore mai.

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